Approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Dignità: le persone tornano a essere persone

Ieri sera in Consiglio dei Ministri è stato approvato il primo provvedimento economico di questo governo che si chiama decreto dignità. Un decreto-legge che introduce misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese.

Il provvedimento mira, in particolare:

  • a limitare l’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, favorendo i rapporti a tempo indeterminato e riducendo in tal modo il lavoro precario, riservando la contrattazione a termine ai casi di reale necessità da parte del datore di lavoro;
  • a salvaguardare i livelli occupazionali e contrastare la delocalizzazione delle aziende che abbiano ottenuto aiuti dallo Stato per impiantare, ampliare e sostenere le proprie attività economiche in Italia;
  • a contrastare il grave fenomeno della ludopatia, vietando la pubblicità di giochi o scommesse con vincite in denaro;
  • a introdurre misure in materia di semplificazione fiscale, attraverso la revisione dell’istituto del cosiddetto “redditometro” in chiave di contrasto all’economia sommersa, il rinvio della prossima scadenza per l’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute (cosiddetto “spesometro”), nonché l’abolizione dello split payment  per le prestazioni di servizi rese alle pubbliche amministrazioni dai professionisti i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto.

Le misure in materia di precariato, ludopatia, delocalizzazioni e burocrazia fiscale segnano una svolta storica nelle politiche a favore del tessuto sociale e produttivo. Il mio plauso va al ministro Luigi Di Maio che ha permesso la realizzazione di questo provvedimento in grado di restituire dignità ai cittadini.