Perché la prescrizione entrerà in vigore dal 2020 #BastaImpuniti

Riforma della prescrizione, facciamo chiarezza!

Pubblicato da Alfonso Bonafede su Venerdì 9 novembre 2018

di Alfonso Bonafede, Ministro della Giustizia

Ciao a tutti! Ho letto diverse dichiarazioni nelle ultime 24 ore, ho letto diversi titoloni di giornale e ho capito che qualcuno o ha un po’ di confusione o la vuole generare un po’ di confusione. E allora voglio fare qualche chiarimento sulla riforma della prescrizione che stiamo portando avanti.

Innanzitutto ricordo che cos’è: semplicemente, con questa riforma, se lo Stato inizia le indagini tramite la magistratura poi si va al processo, si fa tutto il dibattimento, finisce il processo, c’è la sentenza di primo grado, dopodiché non c’è più la prescrizione. Per evitare che si possa verificare che magari uno stupratore affronta il processo, poi dopo la sentenza di primo grado, magari in appello, gli si dice che il reato è “scaduto” si torna tutti a casa ed è finita a tarallucci e vino.

Basta impuniti! Interruzione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado.
Questa proposta l’abbiamo messa nella Legge Spazzacorrotti, dove c’è il daspo ai corrotti, l’agente sotto copertura, la trasparenza dei finanziamenti ai partiti, una legge che è già di per sé rivoluzionaria e che gli altri non hanno mai fatto in decenni. Noi l’abbiamo scritta in cinque mesi circa.
Ora la domanda è: perché la prescrizione, che verrà approvata insieme allo Spazzacorrotti però avrà effetto un anno dopo rispetto alla Legge Spazzacorrotti? Molto semplice, basta leggere nel contratto di Governo.

Nel contratto di Governo è scritto chiaramente che la riforma della prescrizione sarebbe entrata in vigore contestualmente agli investimenti nella giustizia, affinché i processi avessero le spalle un po’ più larghe. Dato che la norma sulla prescrizione potrebbe avere un impatto eccessivo e quindi nuove assunzioni (in termini di cancellieri e magistrati) e a quel punto possiamo permetterci la riforma della prescrizione così come la vogliamo. Molto semplice.

Qualcuno si chiederà: quindi volete fare gli investimenti fra un anno? No! Vi do una notizia che in tanti trascurano: nella Manovra abbiamo previsto 500 milioni di euro per il settore giustizia, per fare le assunzioni dei cancellieri e dei magistrati. Questo, però, non si può fare subito, ed è per questo che abbiamo deciso di avere un anno di tempo per poter spendere questi soldi: fare concorsi, avviare le assunzioni… Ed è semplicemente un lasso di tempo che è anche minimo, tra l’altro.
Ieri, nel confronto che c’è stato all’interno del Governo, abbiamo deciso di fare qualcosa in più, cioè di approfittare di quest’anno per riformare il processo penale, ovvero riformarlo in modo tale che sia un processo con tempi brevi e con tempi certi. Semplicemente questo. E abbiamo deciso di dare una scadenza, perché chiaramente le due cose sono collegate: entro dicembre 2019 si fa la riforma del processo penale, come ci avevano chiesto tanti avvocati, tanti magistrati che provvederò a incontrare molto presto.

Chiarito questo punto, la riforma ad alcuni piacerà, ad altri no, io rispetto tutti, per carità… Ma voglio semplicemente dire che alcuni segnali ci sono: se Forza Italia ieri ha occupato i banchi del Governo contro la riforma della prescrizione, vuol dire che non è proprio deboluccia questa riforma come alcuni vorrebbero far passare. Al Partito Democratico, che si è trovato unito ancora una volta con Forza Italia contro la riforma della prescrizione, io non ho nient’altro da dire, se non ricordare che nella scorsa legislatura il Partito Democratico ha tradito la promessa che aveva fatto agli elettori perché gli aveva promesso che la prescrizione sarebbe stata interrotta dopo l’inizio del processo (e non dopo il primo grado). Ma quanto ci ha messo? Perché se per i giornali è breve un anno, gli altri ci avranno messo meno, immagino. E invece no! Ci hanno messo tre anni da quando hanno depositato la legge sulla prescrizione a quando l’hanno approvata.
Vi tengo aggiornati, come sempre, e spero che adesso la situazione sia più chiara.

 

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