Questa settimana le votazioni sul Ddl Referendum

Questa settimana di aula è interamente dedicata alle votazioni sugli emendamenti alla riforma costituzionale in materia di leggi di iniziativa popolare.

Non è accettabile che le proposte di legge popolari prendano polvere nei cassetti del Parlamento e che non vi sia alcun obbligo per le Camere di dare seguito alle istanze dei cittadini.

Con questa proposta vogliamo invece obbligare il Parlamento ad intervenire entro 18 mesi seppur con le dovute precauzioni (limiti di materia chiari, vaglio preventivo della corte costituzionale e quorum deliberativo del 25% degli aventi diritto al voto in caso di referendum), affiancando così uno strumento efficace di democrazia diretta alla democrazia rappresentativa.

Come relatrice del provvedimento, mi sto adoperando affinchè si arrivi a un testo il più condiviso possibile, anche dalle opposizioni. Proseguendo nel lavoro di dialogo e confronto con le opposizioni nell’ottica di approvare una riforma condivisa, abbiamo accolto con riformulazione alcune proposte di modifica che riteniamo di buonsenso. In particolare sono state recepite due questioni, suggerite in varie proposte, riformulando due subemendamenti che rimandano alla legge attuativa sia per l’individuazione dell’organo terzo che dovra’ verificare la natura meramente formale delle modifiche, sia per garantire uguale conoscibilita’ alla proposta popolare, a quella parlamentare e alla normativa vigente.

Queste ulteriori aperture nei confronti delle minoranze dimostrano concretamente la nostra volonta’ di accogliere tutti i contributi utili, ora auspichiamo l’atteggiamento collaborativo e costruttivo delle forze politiche nell’interesse dei cittadini. Abbiamo cercato sin dall’inizio di coinvolgere tutti i deputati in commissione e in aula e abbiamo fatto molti passi per migliorare il provvedimento nella direzione indicata da tutti, non tanto per farlo votare dall’opposizione, ma perchè parliamo della Costituzione ed è giusto che la discussione coinvolga tutti.

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