Rinnovo CRF, M5S esprime preoccupazione

Comunicato Stampa di Fabiana Dadone e Ilaria Riccardi

Entro il mese di aprile deve essere rinnovato il consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio Spa e noi non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione e il nostro disappunto per il quadro che si sta andando a creare.

La stampa di Cuneo ha appena annunciato la sostituzione del Presidente Ghisolfi. Questa notizia. che tocca tutta la città di Fossano, è il frutto di una decisione presa nelle segrete stanze di Crf e Fondazione, quest’ultima con potere di designazione avendo la maggioranza assoluta delle azioni. Un tema che tocca tutta la comunità viene discusso e deciso nello stretto circolo dei soliti noti. Proprio come è accaduto nel 2016, quando alla Fondazione il presidente Miglio era stato sostituto da Mondino, dimessosi dal ruolo non certo secondario di direttore generale della Spa. In tal modo, senza che nessuno osasse obiettare, il neo-presidente era passato, con uno schiocco di dita, da un incarico direttivo della società controllata al vertice dell’ente controllante.
Ad oggi lo scenario sembra essere quello delle porte girevoli, ovvero che Ghisolfi sarà sostituito niente meno che da Miglio il quale, abbandonata la presidenza della Fondazione perché lo statuto non gli permetteva un altro mandato, rientrerebbe in un ruolo di primo piano. Così Miglio, entrato in Crf nel lontano 1988, avrà modo di riprendere il bastone del comando ed il lauto compenso. E pensate che vent’anni li aveva già fatti il padre, come se questa carica rientrasse sull’asse ereditario! Il tutto senza che l’amministrazione civica sia mai stata coinvolta od abbia mai avuto un sussulto, a meno che il suo silenzio non sia voluto e quindi anch’essa accetti che a Fossano tutto cambi affinché nulla cambi.

Ci sarebbe invece tanto da obiettare, anche a prescindere dai nomi. Ad esempio, si dovrebbe discutere se serva davvero alla città la posizione assunta dalla Fondazione di non diversificare il proprio patrimonio, cedendo la maggioranza della Spa, come ha chiesto il Ministero dell’ economia e come hanno fatto tutte, e ribadiamo, TUTTE le Fondazioni ex-bancarie italiane. Questo isolamento non finirà per nuocere alla tutela patrimoniale? Tenere un patrimonio così cospicuo investito in una sola partecipazione non aumenta i rischi in una prospettiva di lungo periodo?
Oppure ci si potrebbe domandare a cosa siano serviti gli investimenti attuati dalla Fondazione in questi anni nelle diverse partecipazioni copiando quelli di altri enti come la CrT: sono stati utili per i fossanesi o sono serviti a far fare bella figura a qualche amico Presidente di altro Ente piemontese?

Se Fondazione e Spa fossero amministrate come si deve, perché il Comune si dovrebbe trovare nella condizione di presentarsi in casa d’altri con il “cappello in mano” a chiedere che vengano attuate operazioni di sostegno alle famiglie o al lavoro? Il Movimento 5 Stelle fa parte della commissione emergenza abitativa e quest’anno il bando che ha aiutato molte famiglie fossanesi in difficoltà lavorativa, non ci crederete, non è stato finanziato dalla nostra Fondazione bensì da quella di Cuneo: solo noi lo troviamo allucinante?
A nostro avviso, a Fossano le scelte degli ultimi anni sono state orientate verso obiettivi che non hanno certo favorito lo sviluppo economico e sociale della città o il desiderio di rimanervi residenti.

Infatti i dati demografici indicano livelli storici di emigrazione: perfino gli stranieri se ne stanno andando!
Probabilmente, scegliendo tra le giovani leve professionali ed imprenditoriali, si troverebbero persone molto più adatte a ricoprire determinate cariche, con di certo maggiori competenze in materia finanziaria rispetto ad un laureato in agraria e un docente di educazione tecnica.
E’ giunta l’ora di comprendere, soprattutto dopo il risultato elettorale, che le persone hanno scelto il CAMBIAMENTO e che non è più accettabile che i soliti noti se la cantino e se la suonino da soli.
Purtroppo alcune forze politiche, non solo di sinistra, sembrano accontentarsi dell’assegnazione di qualche “poltrona”, purché siano persone che non interferiscano con gli equilibri di sempre e continuino ad accontentarsi dei pochi contributi che i Signori di Fondazione elargiscono alla città. Gli stessi poi fanno credere agli ignari cittadini che questi “spiccioli” siano frutto della loro bravura e benevolenza.

E’ ora invece che il Comune si riappropri del suo ruolo di controllo ed indirizzo, esigendo che due enti così rilevanti per lo sviluppo della città escano da logiche personalistiche, e di tutela di una cerchia ristretta di persone, per diventare davvero funzionali alla crescita del territorio fossanese.
È il Comune che deve decidere quali interventi sono più utili per la città, non la Fondazione! Ci siamo abituati ad attendere che i “padroni” di Fossano decidano come plasmare la città e che il Comune ratifichi grato e sottomesso. Il potere deve ritornare dentro il palazzo comunale!

Sollecitiamo quindi Sordella a preparare al più presto il regolamento delle sponsorizzazioni che da tempo abbiamo richiesto e per il quale l’Amministrazione, da oltre un anno, si è già detta favorevole, il solo strumento con il quale la città di Fossano potrà garantire che le iniziative a favore della comunità vengano attentamente vagliate dall’Amministrazione e soprattutto non siano più di appannaggio decisionale esclusivo della Fondazione Crf. I principi di concorrenza, trasparenza e rotazione non devono valere solamente quando è il Comune che paga, ma anche quando paga il benefattore, altrimenti il baricentro del potere si sposta pericolosamente dal palazzo degli eletti a quello dei nominati, con forte compromissione della democrazia e della sovranità popolare.
Vogliamo poi ricordare a tutti i fossanese i lauti compensi che la Spa eroga annualmente al consiglio di amministrazione? Nel 2016 ammontavano a circa 400.000 Euro! Ci auguriamo che per il 2018 qualcuno metta mano alle forbici!

DEPUTATA M5S – FABIANA DADONE
CONSIGLIERE COMUNALE M5S – ILARIA RICCARDI