Battaglia vinta: le piattaforme petrolifere ora dovranno pagare l’Imu!

Le piattaforme petrolifere devono pagare l’Imu: lo ha appena stabilito la Cassazione dando ragione ad una battaglia che il M5S sta portando avanti da anni.
Lo abbiamo chiesto anche con emendamenti in Stabilità, ma il viceministro Morando di fatto dichiarandosi contrario alla nostra proposta addirittura diceva che far pagare non era praticabile.

Stiamo parlando di ben 100 piattaforme insediate davanti alle nostre coste, martoriate da estrazioni e ricerca e a rischio inquinamento. Sono 100 piattaforme che devono pagare in tutto almeno 2 miliardi di euro. Un tesoretto che il M5S ha chiesto di pretendere, come si pretende per cittadini e imprese spremuti in nome del “servono i soldi”. Ma verso i petrolieri il guanto è da sempre di velluto, e quindi secondo il governo non era possibile neppure chiedergli l’Imu.

Ebbene, adesso ci ha pensato la Cassazione. Il che ci rallegra, lasciandoci però l’amara consapevolezza che occorra sempre aspettare un giudice, un magistrato per vedere la legge rispettata.

Chi sfrutta il nostro mare, chi spreme soldi dalle nostre coste deve almenopagare il giusto.
È incredibile che in Italia un panettiere paghi l’Imu, un’edicola paghi l’Imu, persino “gli imbullonati” in fabbrica fino a poche settimane fa pagavano l’Imu, e il governo protegga con il suo atteggiamento pavido le piattaforme petrolifere.

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