Boschi in campagna elettorale coi soldi dei contribuenti?

REFERENDUM, M5S. DA BOSCHI USO SPREGIUDCATO FONDI PUBBLICI

“Il ministro Boschi, oggi inspiegabilmente assente, dica quanti soldi ha speso in Sudamerica per fare comizi pro sì al referendum con i soldi dei contribuenti. E’ vergognoso che, oggi, abbia mandato il ministro degli Esteri a rispondere dei suoi viaggi elettorali mascherati da missione istituzionale. Non si possono utilizzare i soldi dei contribuenti per fare dei comizi per il Pd. L’assenza odierna del ministro per le riforme è un’ammissione di colpa”. E’ quanto afferma il gruppo M5S alla Camera, commentando l’assenza del ministro per le Riforme, durante il Question time odierno, in merito ad un’interrogazione del Movimento Cinque Stelle sul suo viaggio in America latina.

“A quale titolo sono stati coinvolti i rappresentanti del corpo diplomatico italiano e le sedi estere, arruolate alla stregua di volontari o soldati in favore di una parte della campagna referendaria”, chiedono i deputati M5S, Fabiana Dadone e Andrea Cecconi, membri della commissione Affari costituzionali, che hanno illustrato l’interrogazione al ministro Boschi. “Questo è un uso spregiudicato di organi e istituzioni – proseguono – nonché della carica ricoperta e rappresenta  un abuso dell’esercizio di cariche pubbliche e di governo”.

“Lo scorso 3 ottobre 2016 il circolo Pd di Toronto ha organizzato una conferenza sulla riforma costituzionale – concludono Dadone e Cecconi – dove era prevista anche la presenza dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. Nelle locandine relative all’iniziativa, peraltro, oltre al simbolo del Partito democratico, figurava il logo ‘Basta un Sì’, rendendo così evidente di come si trattasse di un’iniziativa politica e di indirizzo circa il prossimo referendum costituzionale. Ma quale missione istituzionale: la Boschi dovrebbere chiedere scusa agli italiani e restituire i soldi spesi, fino all’ultimo euro, per i suoi comizi referendari”.

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