FIERA DI NON ESSERE VOI

Sono alla Camera e c’è un silenzio assordante. Corridoi vuoti, transatlantico deserto, ascensori fermi. Nessun deputato a vista.

Tutto si è fermato a ieri sera, alle urla di Giachetti contro i miei colleghi che occupavano i banchi del Governo, alle urla dei piddini infastiditi dalla nostra opposizione a una stabilità schifosa, al monito imbarazzante della Boldrini “non c‘è nulla di eroico in questo!”.

Della giornata di ieri però gli urli che ricorderò, perchè mi hanno lasciato profonda amarezza, sono quelli di Luigi Cesaro (FI) e di altri deputati del Pd. Urli di gioia per una partita di calcio che stavano guardando dal tablet, in aula, mentre altri deputati facevano le dichiarazioni di voto sul provvedimento finanziario più importante dell’anno. Una legge che tartasserà la gente con nuove imposte, che taglierà servizi essenziali e che regalerà una sanatoria ai signori del gioco d’azzardo.

Ha ragione Laura Castelli (nostro capogruppo della commissione bilancio) che in aula ieri ha risposto ad una maggioranza indifferente dicendo: “sono semplicemente fiera di non essere voi”!

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