I conflitti di interesse vanno regolamentati con legge e in Parlamento c’è un’ottima proposta

L’Italia ne ha urgente bisogno per riconoscere in pieno il merito, il coraggio e la libertà di impresa, la giustizia e l’equità sociale. Il M5S è nato con questo obiettivo, Beppe Grillo ne parla da sempre dai suoi palchi ed ora che siamo in maggioranza dobbiamo dare al Paese una legge seria e rigorosa così da fare in modo che la politica e le amministrazioni decidano per il bene collettivo e non per quello di qualche lobby, gruppo di potere o azienda, per qualche parente o “amico di…”.

Ci avevamo già provato dall’opposizione, ovviamente. Fin dalla scorsa legislatura con il collega Fraccaro lavorammo a due testi di legge in merito, l’obiettivo era consegnare all’Italia una regolamentazione sul conflitto di interessi degna di questo nome.

Allora la maggioranza usò ogni trucchetto regolamentare possibile per ostacolare l’iter del testo e si perse una buona occasione.

Oggi, grazie al Movimento 5 stelle, da quel testo si riparte in Parlamento, con la convinzione che non si possa aspettare ancora. Il lavoro della commissione Affari costituzionali della Camera ha integrato ulteriormente la proposta originaria, il Parlamento sovrano si è fatto sentire nel modo migliore: lavorando nel merito. È un ottimo testo base.

Approvare questa legge con rapidità è un’esigenza imprescindibile non solo per il M5S, ma per il Paese intero. Siamo a un passo.

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