Il Pd detta legge e si elegge

Oggi la Giunta per le elezioni di Montecitorio ha preso in esame una proposta del Presidente D’Ambrosio per affrontare la questione della convalida degli eletti.

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha delegittimato il porcellum e affossato il premio di maggioranza abbiamo avuto l’occasione di avviare una istruttoria informale al fine di raccogliere maggiori elementi per valutare il da farsi.

Si tratta di un precedente del tutto innovativo privo di alcuna prassi di riferimento e il regolamento interno non offre tutti gli spunti necessari per affrontare la questione. Vi sono peraltro numerosi ricorsi che rendono il passaggio della convalida maggiormente tortuoso.

Per questo motivo, con il nostro apprezzamento, D’Ambrosio ha deciso di proporre una procedura coerente con la particolare situazione: accantonare la convalida dei seggi eletti in quota proporzionale e avviare una ulteriore istruttoria per la convalida di quelli in quota del premio di maggioranza.
Il Pd ha bocciato la proposta perché se fosse stato così l’istruttoria sarebbe stata tutta su di loro, a partire dall’elezione della Ministra per le riforme. Troppo rischioso?

Come al solito se ne fregano della Corte Costituzionale, degli eminenti costituzionalisti auditi in giunta e dei ricorsi pervenuti.

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