Italicum, Zagrebelsky: la democrazia da sistema dal basso, sta diventando oligarchia

“Con la firma della nostra deputata Fabiana Dadone di Mondovì, in provincia di Cuneo, anche il Piemonte è rappresentato al ricorso predisposto dagli avvocati del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, contro la legge elettorale voluta dal Governo Renzi, il cosiddetto Italicum.

I punti critici di questa legge, che con questo ricorso contestiamo con forza, dal punto di vista costituzionale, sono identificabili nel premio di maggioranza e nella violazione del principio della rappresentanza.

Quanto disposto dalla sentenza della Consulta n.1/2014, che ha dichiarato incostituzionale il porcellum, non viene infatti tenuto in debito conto dal Governo Renzi che ha avuto l’arroganza di riproporre una legge elettorale con i medesimi profili di criticità della legge firmata da Calderoli.

Resta quindi un premio di maggioranza abnorme e distorsivo della volontà popolare, che trasforma il nostro sistema in un ipermaggioritario che assegnerà (a chi dovesse vincere al secondo turno le elezioni) la maggioranza dei seggi a fronte di una maggioranza relativa dei voti espressi dagli elettori.

Permane anche l’assenza di rappresentatività essendo i capilista bloccati scelti dalle segreterie dei partiti, con possibilità di candidarsi in più circoscrizioni, affiancati alle preferenze che produrranno un effetto concreto per i soli vincitori della competizione elettorale. In barba al principio di conoscibilità dell’eletto da parte dell’elettore.

Speriamo che in questa maniera si riesca a fermare una legge approvata dal PD in parlamento, grazie proprio al premio di maggioranza che il porcellum gli ha conferito e che permette loro, su ogni provvedimento, di imporre la propria idea senza possibilità di dialogo per le opposizioni”.

Parlamentari piemontesi M5S.

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