Renzi non ha abolito le province e Costa non le aiuta di certo

Vi ricordate quando Renzi annuncio’ l’abolizione delle province?

Da allora, grazie alla legge Delrio, sono state abolite solo le elezioni dirette dei rappresentanti provinciali ma le funzioni originarie di questi enti sono rimaste in piedi.

Questo disastro di legge ha provocato un grave squilibrio finanziario visto che i bilanci delle province sono letteralmente al collasso e, anche nel caso in cui siano state trasferite delle risorse per il tramite del fondo di riequilibrio, queste sono state trattenute dalle banche e ben poco o nulla è rimasto per il pagamento degli stipendi del personale e per lo svolgimento delle funzioni proprie quali scuole e manutenzione strade.

La stessa provincia di Cuneo, ad esempio, ha presentato un esposto in Procura e uno alla Corte dei Conti  proprio per denunciare di “non avere risorse sufficienti per gestire le funzioni fondamentali delegate per legge”.

In effetti nel bilancio 2017  sono stati stanziati 2,6 milioni di euro appena sufficienti per asfaltare 50 chilometri di strade sui 3200 totali quando ne servirebbero almeno 20 milioni di euro.

Per la manutenzione straordinaria e l’adeguamento alle nuove misure di sicurezza per i ponti la Provincia dovrebbe spendere in 5 anni circa 700 milioni di euro, fondi che ovviamente non sono disponibili.

Medesimo discorso deve essere fatto purtroppo per la sicurezza degli edifici scolastici che oramai sono diventati un vero pericolo per insegnanti, studenti e personale.

Come possono le province post legge Delrio assolvere alle funzioni loro rimaste se non hanno risorsa alcuna?

Ecco perché abbiamo presentato in aula una mozione per impegnare il Governo ad assumere iniziative per dotare le province delle risorse necessarie a garantire il pagamento delle retribuzioni del personale e lo svolgimento delle funzioni proprie in particolare quelle dedicate alle scuole e alle strade.

Abbiamo chiesto inoltre in ordine alla ricollocazione del personale delle province in mobilità a provvedere, ferma restando la vigente disciplina in materia, alla massima ottimizzazione delle assegnazioni del personale medesimo tenendo debito conto delle amministrazioni che risultano in carenza di organico, in particolare in ambito giudiziario e penitenziario.

Purtroppo solo una piccola parte dei nostri impegni e’ stata approvata dal Ministro Costa, ovviamente con apposita riformulazione che ne depotenzia il senso concreto.

Grazie all’immobilismo del Governo in materia, le province continueranno a rimanere nel limbo in cui la Delrio le ha collocate e continuera’ a non poter garantire i servizi essenziali ai cittadini.

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