L’Italia tra democrazia referendaria e dittatura costituzionale

#Cittadino610!   Questo è ciò che affermano i politici quando ignorano l’esito dei referendum. I cittadini votano e i politici se ne infischiano del loro parere.   Sull’acqua pubblica questo sta succedendo ed è davvero molto grave, anche perché non è il primo caso. Vi ricordate il referendum sul finanziamento pubblico ai partiti? Nonostante il sostanziale plebiscito in favore dell’abolizione, la classe politica lo ha mantenuto (e lo manterrà fino al 2017) semplicemente cambiandogli nome.   Ora vogliono ignorare il voto sull’acqua pubblica. Che vergogna!…

RAI, un servizio legato al Governo

Non esiste nessuna riforma della Rai. Quella approvata poco fa al Senato è una Gasparri 2.0. È la peggiore legge che si potesse congegnare per il servizio pubblico. Renzi vuole una Rai legata a doppio filo al potere esecutivo con la nomina dell’amministratore delegato da parte dello stesso governo. In qualunque democrazia sarebbe impensabile. Una Rai fortemente lottizzata dai partiti che avranno ancora voce in capitolo nella scelta dei vertici e continueranno a spartirsi incarichi e poltrone. L’indipendenza dell’azienda dalla politica sarà, così, sempre più…

Nuove Regioni, a cosa servono?

{{unknown}}Nuove Regioni. E’ in arrivo la riforma che dovrebbe accorpare Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta; Marche, Abruzzo e Molise; Veneto, Friuli-Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige. All’Emilia Romagna si aggiungerebbe la provincia di Pesaro, quindi, tutte insieme, Toscana, Umbria e provincia di Viterbo. Il Lazio diventerebbe un distretto con il nome di Roma Capitale, la Basilicata verrebbe soppressa e la provincia di Matera assorbita dalla Puglia. Intoccate Lombardia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Da 20 Regioni si passerebbe a 12, otto sarebbero cancellate. Dalle tre macroregioni di migliana/leghista…

La riforma costituzionale Boschi

{{unknown}}Ieri il Senato ha approvato l’art 1 della riforma costituzionale Boschi. Grazie all’approvazione di un emendamento a firma Cociancich, che ha riscritto l’art 1 e spazzato via numerosi emendamenti, possiamo dire addio al bicameralismo perfetto, architettura del potere legislativo italiano dal 1948 ad oggi. Tutto il lavoro di un’assemblea costituente e i dibattiti svoltisi durante la stessa (davvero degni di questo nome, non come la pantomima odierna) sono stati cancellati da un Governo non votato da nessuno e da una maggiore costituita di senatori che…

Mattarella firma la riforma sulla scuola

Nel caos delle votazioni sulla legge delega relativa alla pubblica amministrazione, mi è sfuggita la firma di Mattarella alla riforma sulla scuola. Sento e leggo commenti di stupore in merito alla facilità con cui il Presente della Repubblica ha posto la firma su una riforma tanto contestata dal mondo della scuola e che non rispetta la scuola della Costituzione, anzi la demolisce. Dal canto mio purtroppo non c’è stupore alcuno! Matteralla è il Presidente che, pur essendosi espresso in favore dell’incostituzionalità del porcellum (nelle vesti…