Tanti interessi e tante nomine per Esposito

Si procede in #antimafia all’audizione del Prefetto di Roma Gabrielli su #MafiaCapitale.

Presente alla seduta Stefano Esposito, senatore Pd nonché neo assessore ai trasporti di Roma (tra l’altro noto ‘amico’ dei #NoTav)

Ovviamente, in quanto membro della commissione antimafia, non gli si può impedire di partecipare alla seduta, men che meno di accedere agli atti (anche secretati), ma viene da chiedersi se sia opportuna la sua presenza.

Se sia o meno corretto assistere e poter altresì porre domande a Gabrielli su una questione tanto delicata. Esposito oggi non è forse assessore di Roma?
Non è quindi interessato in maniera del tutto particolare alla situazione della Capitale?
In che posizione si mette il Prefetto audito comportandosi così?

Esposito, commissario nominato dal Pd ad Ostia, non dovrebbe forse stare al banco degli auditi, piuttosto che in quello di coloro che pongono domande e fanno inchiesta?

Il rilievo da noi sollevato è stato ovviamente percepito come squallida strumentalizzazione. Io però non riesco a non pensare che qualora ci fosse anche solo l’ipotesi di un conflitto di interessi – o concomitanza degli stessi (per dirla in maniera più politichese)- sarebbe sempre meglio dare l’esempio e astenersi dal compimento di atti e azioni che potrebbero dare adito a situazioni poco chiare. Altresì, ad esempio, scegliere di astenersi dal partecipare ad una commissione peculiare come quella antimafia o perlomeno avere il buon senso di non partecipare ad audizioni con diretto coinvolgimento o interesse.

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