TAV al capolinea!?

Bruxelles non bastona il Governo Renzi solo sui conti ma anche sulla Tav e a pensarci è stato, in ultima battuta, il presidente della commissione Trasporti del Parlamento Europeo, che oltre a dichiarare che la TAV non sarebbe più così strategica e prioritaria per l’UE, ha anche sottolineato che la Torino-Lione non sarebbe oggetto di alcun accordo di finanziamento per ora. Per questo ho deciso di chiedere al Ministro Lupi se non sia il caso di bloccare tutto.

Secondo l’eurodeputato Cramer, infatti, la TAV – i cui costi galoppano più di Furia-cavallo-del-west – sarebbe difficile da finanziare visto che secondo le stime della Corte dei Conti francese costerebbe la somma astronomica di 26 miliardi. Al di là della cifra in sé, però, si deve registrare che il trend di aumento esponenziale dei costi è confermato dal Contratto di programma di Rfi 2012-2016 che lo stesso Ministro Lupi ha sottoscritto con l’Ad di Ferrovie dello Stato, in cui l’importo complessivo del TAV è dato al momento a 12 miliardi a fronte degli 8 previsti inizialmente.

Ma l’aspetto più preoccupante dell’intervento di Cramer è stato quello di aver sottolineato che al momento la TAV non sarebbe oggetto di alcun accordo di finanziamento Ue. Quindi, secondo gli accordi con la Francia, l’Italia deve farsi carico del 60% delle spese totali. Bene che va – stando al contratto di Ferrovie dello Stato con il Ministero – dobbiamo sborsare 7 miliardi, male che va – stando ai giudici contabili di Parigi – dovremo trovare 18 miliardi per la TAV… Mi chiedo: se la Ue non finanzia il 40% che fine facciamo noi e la finanza creativa di Mr. Renzi?

Ho presentato una interrogazione parlamentare per farci chiarire la posizione dell’Unione Europea e per sapere se a questo punto il Governo non intende fermare i lavori e rivedere lo scempio che sta perpetrando.

Attendiamo una risposta con viva speranza e come direbbe qualcuno “con vibrante soddisfazione” (per ora)!

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