Tre proposte per distruggere il Parlamento

renziLe tre proposte di legge elettorale avanzate da Renzi sono tutte inaccettabili per noi perché non solo hanno dei problemi di costituzionalità evidenti, giacché prevedono tutte un premio di maggioranza (che in nessun altro paese in Europa esiste) ma altresì perché portano all’elezione diretta del presidente del Consiglio e non dei parlamentari, con conseguente ulteriore svilimento del ruolo rappresentativo del Parlamento.

Ecco cosa prevedono nello specifico:
1) Legge dei Sindaci, doppio turno col 60% dei seggi al vincitore. E’ una proposta pessima perché trasformerebbe in un sol colpo la nostra Repubblica parlamentare in premierato o presidenzialismo, senza modificare neppure la Costituzione. Il Parlamento diventerebbe un mero organo consultivo per il Governo, svuotato di ogni potere di incisione sulla linea politica nazionale, e i parlamentari diventerebbero meri esecutori degli ordini del capo.

2) Mattarellum con 15% di premio. Al posto del 25% di correttivo proporzionale accentua le distorsioni del maggioritario, infatti se col mattarellum del ’93 un partito col 30% poteva vincere il 60% dei seggi, ora può vincerne il 75%. A titolo di esempio: Pd al 25% e M5S al 24%. Col sistema di Renzi il Pd potrebbe avere il 75% dei seggi e il M5S il 10%.

3) Modello legge elettorale spagnola con un premio di maggioranza del 15%. Sostanzialmente un Porcellum travestito da modello spagnolo, infatti in Spagna, come nel resto d’Europa, non esiste il premio di maggioranza. Ma se a Renzi interessa il modello spagnolo vero, con le preferenze e che garantisca una governabilità del paese e non un dominio, con i numeri, del Parlamento vada a leggersi la proposta del M5S che giace depositata da mesi.

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