Questo 2016 si chiude con una sensazione di amaro in bocca

365 giorni trascorsi dal Governo Renzi a far campagna elettorale per le sue riforme costituzionali. Dopo l’approvazione in 4 lettura a inizio gennaio, infatti, il resto dell’anno è stato investito in una continua e deflagrante campagna in favore delle riforme: Basta un sì!

Nonostante gli italiani abbiano dovuto affrontare l’ennesimo anno di crisi profonda, scontando a caro prezzo le spese politiche del Governo Renzi in materia di lavoro (Italia = Repubblica dei Voucher), il Pd e compagni non hanno pensato a loro ma hanno tessuto per mesi le lodi della riforma Boschi.

Un Parlamento che di fatto Renzi ha esautorato fino al midollo della propria funzione legislativa, trasformandolo in mero ratificatore delle sue leggi. E così via all’approvazione di una serie lunghissima di leggi utili a pochi noti: decreti salva Banche (regalone alle banche e zero aiuto ai risparmiatori truffati), ennesimo decreto Ilva (che nulla fa di buono per i tarantini e per l’ambiente), ratifica (appena 10gg fa) dell’accordo sul Tav di Chiomonte (in barba al bug sulla normativa antimafia e alle proteste dei valsusini).

Riforma bocciata da un secco 60% di italiani!

Nonostante il chiaro schiaffo in faccia del Paese al distacco della classe politica dai problemi reali delle persone, Renzi ci ha sbattuto in faccia il Governo “Renzi 2.0” o “Genticlone” come qualcuno ironicamente lo ha definito. Tutto uguale, con la sola nota di colore rappresentata dalla promozione della Boschi (viste le sue doti politiche e i suoi fallimenti).

Un 2016 di un Ministro del Lavoro che con un disprezzo mai visto dice dei nostri ragazzi “Giovani all’estero? Alcuni è meglio non averli tra i piedi”, un Ministro dell’Istruzione che millanta una laurea che non ha, un Ministro dell’Interno che mette a rischio e sotto scorta la vita di due agenti per fare mero marketing, un Ministro degli Esteri che non parla inglese…. un 2016 da dimenticare ma con la certezza che abbiamo davvero toccato il fondo. Forse…

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