Lobbisti controllati a Montecitorio, è solo l’inizio

Nel  dicembre 2013 sul Blog di Beppe Grillo, è stato pubblicata una registrazione telefonica in cui il lobbista Luigi TIVELLI si vantava degli sforzi profusi per alzare il tetto al cumulo tra pensioni ed incarichi della pubblica amministrazione. Questa frase rappresenta al meglio il contenuto di tale registrazione “Ho dovuto scatenare mari e monti. Io potrei scrivere in un manuale come caso di eccellenza di azione di lobby”. Grazie agli sforzi profusi dal lobbista TIVELLI i il Partito Democratico, sempre pronto a favorire i potenti a scapito dei comuni  cittadini, innalzava  il divieto di cumulo da 150 mila e 294 mila euro. Un ottimo lavoro quello di TIVELLI, non c’è che dire.

Nei giorni successivi i parlamentari  MoVimento Cinque Stelle esponevano in aula le foto del lobbista che finalmente, solo grazie a questa denuncia,  veniva allontanato definitivamente dalla Camera.

A seguito di questo increscioso episodio, Luigi Di Maio in più interviste aveva promesso maggiore trasparenza per regolare gli accessi a Montecitorio. Un piccolo passo in questa direzione glie lo abbiamo fatto fare. La Giunta della Camera ha approvato un regolamento sulle lobby grazie al contributo decisivo e determinante del MoVimento Cinque Stelle che è riuscito a far approvare sette emendamenti presentati dai suoi deputati.

In particolare si  evidenzia l’istituzione di un registro dei soggetti che svolgono attività di rappresentanza ed interessi i quali dovranno necessariamente iscriversi indicando tutti i loro dati sensibili e i soggetti che intendono contattare. Entro il 31 dicembre di ogni anno gli iscritti nel registro saranno poi obbligati a presentare alla Camera una relazione della loro attività, con le eventuali variazioni intervenute nonché dei loro dipendenti. Tali relazioni, per aumentare la trasparenza, verranno pubblicate sul sito internet della Camera.
Saranno  previste, inoltre, sanzioni che partono dalla  sospensione fino  alla cancellazione dal registro.

Una battaglia iniziata dal MoVimento ma che non finisce qui: molto di deve ancora fare!

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