Tav. La politica non vuole arrivare prima della magistratura

Ore 23.30. E’ l’ora nella quale Governo e maggioranza hanno bocciato il mio emendamento volto a prevedere, nell’ambito dell’unità operativa speciale per Expo 2015 assegnata al Presidente dell’ ANAC Cantone, funzioni di monitoraggio e verifica dei lavori del TAV Torino – Lione nella sezione transfrontaliera.

Pur avendo specificato che non si trattava affatto di una proposta provocatoria nè volta ad aprire un dibattito PD – M5S sul merito dell’opera, non c’è stato modo di convincerli della bontà dell’emendamento.

Nulla importano il CUP errato assegnato al cunicolo di Chiomonte, il rischio di mancata applicazione della normativa straniera nella sezione transfrontaliera (rilevato anche dal dott. Caselli), i 20 arresti delle passate settimane.

La politica non vuole arrivare prima della magistratura che, per la funzione che riveste, altro non può fare che constatare una situazione già conclamata e compiuta (ex. l’infiltrazione mafiosa in un’opera o la corruzione in un appalto).

Non c’è modo di fargli capire che sarebbe stato un ottimo segnale da parte della politica!

Non vogliono capirlo.

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